CIP a Roma

Canone Iniziative Pubblicitarie

SUAP ROMA

Tributo CIP

Il Canone CIP a Roma per le iniziative pubblicitarie è dovuto nel caso di autorizzazione insegne e vetrofanie visibili dall’esterno, oltre determinate superfici e condizioni. Il canone CIP come il COSAP dipende dalla zona e dalla via, ma anche dalle specifiche delle insegne autorizzate.

Pubblicità all’interno di luoghi pubblici o aperti al pubblico

La forma di pubblicità rivolta esclusivamente all’interno di luoghi pubblici o aperti al pubblico non è sottoposta alla preventiva autorizzazione comunale ma comunque è soggetta alla dichiarazione di pubblicità, alle prescrizioni contenute nel regolamento (DAC n. 50/2014, art. 9), ed al pagamento del relativo canone e dei diritti d’istruttoria pari a € 16,00.

L’esposizione di pubblicità deve essere rivolta esclusivamente all’interno di luoghi pubblici o aperti al pubblico, purché i mezzi non siano visibili dall’esterno.

Nel caso di pubblicità rivolta esclusivamente all’interno di luoghi pubblici o aperti al pubblico, quali stadi, stazioni ferroviarie, centri commerciali, ecc. devono essere individuati il numero degli impianti, le tipologie con le relative misure nonché il periodo di esposizione ed è dovuto il canone pubblicitario.

Nel caso di esposizione pubblicitaria effettuata con monitor all’interno di esercizi commerciali, se il messaggio si riferisce all’attività svolta nel locale, è esente dal canone. Al contrario, se promuove la pubblicità di terzi, è dovuto il canone pubblicitario.

Tariffe per il canone CIP a Roma

Il canone per le iniziative pubblicitarie viene calcolato in base alla superficie espositiva complessiva e le tariffe sono stabilite dalla Deliberazione della Giunta Capitolina n. 312/2019 e applicate secondo i criteri di cui agli artt. 23 e seguenti del Regolamento Comunale sulla pubblicità (Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014 “Modifiche ed integrazioni alla Deliberazione consiliare n. 37/09).

Le tariffe sono determinate annualmente con Deliberazione della Giunta Capitolina.

CIP a Roma | Verifica pagamenti e recupero somme non versate

Quando il contribuente riceve un avviso di pagamento in accertamento che ritiene illegittimo o infondato :

  • In relazione alle entrate di competenza dell’Ufficio, fino al momento dell’avvio della riscossione coattiva, il soggetto legittimato può chiedere la verifica dei pagamenti effettuati/da effettuare; in questo ultimo caso, non è sempre possibile ottenere immediatamente la quantificazione dell’importo dovuto, in quanto potrebbe essere necessario un supplemento di istruttoria.
  • Nel caso in cui si riceva un avviso di pagamento/accertamento e si riscontrino errori materiali, di calcolo o la mancanza dei presupposti impositivi per la somma richiesta, si può presentare istanza di “autotutela”, secondo il modello predisposto dall’amministrazione, allegando la documentazione in proprio possesso.
  • Ove ne ricorrano i presupposti, può essere emesso un provvedimento di annullamento (discarico).

Documentazione per il recupero somme CIP a Roma:

  1. documento d’identità o delega del soggetto interessato con relativa copia del documento d’identità
  2. codice fiscale/partita I.V.A.
  3. eventuali lettere, avvisi di pagamento/accertamento, relative a quella determinata entrata

Tempi di risposta:

a vista, salvo nei casi in cui sia necessario approfondire l’istruttoria.

Costo del servizio: gratuito

Rimborso e compensazione del canone CIP a Roma

Gli utenti che hanno corrisposto somme non dovute possono chiedere il rimborso oppure una compensazione. La richiesta di rimborso va presentata entro cinque anni dalla data del versamento, ovvero dal momento in cui è stato accertato definitivamente il diritto alla restituzione.

Il pagamento della somma richiesta a rimborso è sospeso qualora nei confronti del contribuente, in relazione alla medesima entrata, sia stato notificato un avviso di accertamento o di pagamento, o un atto di contestazione o irrogazione di sanzione, ancorché non definitivo.

Documentazione per il rimborso o la compensazione del canone CIP:

istanza di rimborso o di compensazione in carta semplice, secondo il modello predisposto dall’amministrazione, allegando:

  1. documento d’identità o delega (per presentare istanza) del soggetto interessato con relativa copia del documento d’identità
  2. codice fiscale/partita I.V.A.
  3. copia del pagamento, con l’indicazione della “causale” Canone Iniziative Pubblicitarie (CIP). L’ufficio si riserva la facoltà di chiedere l’esibizione dell’originale della ricevuta

Tempi di risposta:

Per il canone CIP a Roma, il Municipio provvede ad effettuare il rimborso o a comunicare motivato diniego, entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell’istanza;

Il diniego deve essere motivato con atto scritto.

Costo del servizio: gratuito

Rateizzazione del canone CIP per la pubblicità

Nel caso in cui si verifichi una temporanea situazione di oggettiva difficoltà economica, i contribuenti che hanno ricevuto un avviso di pagamento dal Municipio possono chiedere la rateizzazione della somma da pagare, maggiorata degli interessi.

La richiesta di rateizzazione va presentata prima dell’iscrizione a ruolo, che può intervenire a partire dal 61° giorno dalla notifica dell’avviso stesso.

Laddove l’avviso notificato dovesse indicare (nell’ipotesi di pagamento entro i termini di legge) una sanzione ridotta, la rateizzazione sarà calcolata ad importo pieno.

Documentazione:

  1. istanza di rateizzazione, secondo il modello predisposto dell’amministrazione
  2. fotocopia del documento d’identità o delega del soggetto interessato (a presentare istanza) con relativa copia del documento d’identità
  3. copia dell’avviso di pagamento
  4. per gli importi superiori a 50.000,00 euro, ovvero nei casi di dilazione in un numero di rate maggiore di 24 (e non superiore a 72) è necessario presentare un idonea garanzia fideiussoria.

Tempi di risposta:

Entro trenta giorni dal ricevimento dell’istanza, il responsabile dell’entrata adotta il provvedimento di accoglimento, con la definizione del piano di ammortamento comprensivo delle scadenze mensili dei pagamenti, o il provvedimento di diniego, specificandone le motivazioni.

Costo del servizio:

marca da bollo di € 16,00

Calcolo del canone CIP a Roma

Il calcolo del canone CIP, a Roma viene fatto in fase di istruttoria, direttamente dall’ufficio competente dello specifico Municipio. Le quote del canone dipendono dalla superficie, dalla tipologia di pubblicità e dal canone della via.

2021-04-27