CERTIFICATO APE per immobili commerciali

Attestato di Prestazione Energetica

per vendere o locare gli immobili
da 75 € entro il GRA
ROMA E PROVINCIA

APE immobili commerciali

Certificato APE per negozi, laboratori, capannoni, ecc

Gli immobili commerciali necessitano dell’Attestato di Prestazione Energetica al pari degli immobili residenziali, qualora debbano essere locati, venduti o in qualsiasi forma ceduti. Trattasi di uffici, negozi, laboratori artigianali, ristoranti, attività ricettive, attività di somministrazione, ecc.

Immobili commerciali o speciali, rappresentano un campo di attestazione peculiare, basato sulle specificità dell’immobile da rilevare ed elaborare, secondo un calcolo esteso e puntuale, per raggiungere un valore attendibile del consumo energetico annuo, considerando anche l’illuminazione ed il trasporto.

APE per immobili speciali

Certificato APE per impianti produttivi, alberghi, palestre, cinema, teatri ecc. Immobili caratterizzati ad esempio da una superficie lorda ragguardevole, superiore ai 200mq (ad esempio ville), ma in alcuni casi anche a 1000mq (ad esempio capannoni industriali), la procedura di calcolo non può più seguire l’iter semplificato, ma deve necessariamente avvalersi di dati di imput puntali, per ottenere un valore di fabbisogno energetico globale attendibile.

Categorie di immobili speciali

  • E1(1) bis “Collegi, Conventi, Case di pena e Caserme”

  • E1(3) “Edifici adibiti ad albergo, pensione e attività similari”.

  • E2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati indipendenti o contigui.

  • E3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili; 

  • E4 cinema e teatri, sale di riunione per congressi, mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto, bar, ristoranti, sale da ballo. 

  • E5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita. 

  • E6(1) piscine, saune e assimilabili;

  • E6(2) palestre e assimilabili.

  • E6(3) servizi di supporto alle attività sportive. 

  •  E7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili.

  • E8 Edifici adibiti ad attività industriali

Oltre ad una superficie di calcolo notevole, possono prevedere complessità impiantistiche e di funzionamento tali, da rendere il calcolo del fabbisogno e del consumo molto più complesso, non solo in relazione alla quantità di dati, ma alla modellazione impiantistica stessa; ad esempio l’APE per un ospedale o una casa di cura necessità di rilievi e di competenze impiantistiche (almeno nella rilevazione) ben superiori a quelle necessarie per la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica per un comune immobile residenziale.

Per quali immobili il certificato APE non serve?

Non è necessario allegare l’APE – Attestato di Prestazione Energetica, nei contratti e negli atti di compravendite o affitto, che riguardano immobili o fabbricati:

  1. adibiti a luoghi di culto

  2. agricoli non adibiti a residenza e sprovvisti di impianti di climatizzazione.

  3.  che non possa essere definito “edificio”, come può essere il caso dei capanni per gli attrezzi, le piscine, i gazebo, ecc.

  4. allo stato di “scheletro strutturale”, quindi privi delle di parti dell’involucro edilizio.

  5. “al rustico, quindi privi di serramenti, rifiniture e impianti tecnologici.

  6. isolati con una superficie utile inferiore ai 50 mq

  7. che non devono garantire comfort abitativo, perché di servizio e non destinati a permanenza prolungata di persone (garage, locali tecnici, locali caldaia, stalle, cantine, depositi, ecc.).

  8. adibiti a garage, autorimesse, depositi auto, ecc.

  9. collabenti, i ruderi e quelli abbandonati

  10. industriali e artigianali particolari, che vengono riscaldati per esigenze particolari (serre) o climatizzati tramite la combustione di reflui del processo produttivo, che altrimenti, non potrebbero essere impiegati in altro modo.

  11.  “marginali”, come legnaie, portici, ecc.

APE | ACE | AQE | Differenze

L’APE | Attestato di Prestazione Energetica (ACE secondo la vecchia denominazione  |  Attestato di Certificazione Energetica | prima delle modifiche del decreto 63/2013) è un documento, che descrive ed assevera le caratteristiche energetiche di un edificio, di una o più unità immobiliari.

Il certificato APE, è uno strumento di controllo, che sintetizza tramite una scala, dalla classe energetica G alla migliore A4 (vecchia ACE da G ad A), le prestazioni energetiche degli edifici. L’ Attestato di Prestazione Energetica (APE) non va confuso con l’Attestato di Qualificazione Energetica (AQE) richiesto al Direttore dei lavori, a seguito dei lavori di riqualificazione energetica, inclusivo di interventi di installazione di una caldaia, ove non ne fosse già presente una. Qualora l’immobile sia dotato di ACE in corso di validità, esso vale al pari dell’APE.

Conflitto d’interessi per l’APE | Chi non può asseverare?

Il tecnico asseverante dell’Attestato di Prestazione Energetica, non può essere nessuno dei soggetti coinvolti nel passaggio di proprietà, un loro coniuge o parente fino al 4° grado (cugini). Senza la condizione di indipendenza del Tecnico, c’è conflitto d’interesse e l’attestato non è valido a norma di legge. Il requisito viene asseverato dal tecnico nell’Attestato di Prestazione Energetica, ma viene verificato anche dai notai.

Qualora l’APE sia asseverato a seguiti di una ristrutturazione importante che comporta variazioni della prestazione energetica dell’immobile, il tecnico non può essere il progettista, il direttore dei lavori o una figura che ha avuto un ruolo rilevante nel processo di definizione ed esecuzione dei lavori.

Gli stessi tecnici abilitati alla redazione degli APE, non possono asseverare i propri immobili, pena l’invalidità dell’attestato.

IL NOTAIO E L’APE

Il certificato APE, va allegato a tutti gli atti che presuppongo il passaggio di proprietà di un immobile residenziale o commerciale. Il notaio perciò richiede al proprietario l’APE, che viene soggetto al controllo formale come tutta la documentazione inerente al passaggio di proprietà.

Obbligatorietà del certificato APE

Con il decreto legge 145 art. 1 comma 7 del 23/12/2013, i contratti di compravendita e di locazione immobiliare, devono avere una apposita clausola, con la quale l’acquirente o l’affittuario dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in merito all’Attestazione della Prestazione Energetica. L’APE è quindi obbligatoria.

APE in originale o firmato digitalmente

L’attestato di Prestazione Energetica fornito al notaio, deve essere o un originale firmato e timbrato, pagina per pagina dal Tecnico Asseverante, o un originale firmato digitalmente e trasmesso per posta PEC. La condizione è ovvia, ma necessaria per garantire valore legale all’attestato.

Registrazione del certificato APE nella regione LAZIO

Nelle verifiche notarili e necessario che l’APE sia stato trasmesso in Regione e non semplicemente firmato e timbrato dal Tecnico Asseverante. E’ opportuno allegare le ricevute di trasmissione telematica e/o consegna al protocollo, secondo le procedure specifiche della Regione di appartenenza. Si specifica, che seppur la normativa nazionale sia comune, le singole regioni possono presentare differenti procedure di trasmissioni dell’APE; online tramite posta certificata oppure il cartaceo allo sportello.

Tecnico Abilitato per gli Attestati di Prestazione Energetica | ING. PETROVAI

Il tecnico che assevera e trasmette l’APE deve essere un professionista abilitato all’elaborazione di attestati di prestazione energetica, deve essere iscritto al relativo Albo professionale e munito di partita IVA. La certificazioni dei requisiti professionali generalmente vanno allegati direttamente alla trasmissione dell’APE, in relazione alle specifiche procedure previste dalla Regione. A meno che il professionista laureato non sia iscritto al relativo albo, non sono necessarie particolari verifiche.

Conflitto d’interesse​ nei certificati APE

Il tecnico asseverante dell’Attestato di Prestazione Energetica, non può essere nessuno dei soggetti coinvolti nel passaggio di proprietà, un loro coniuge o parente fino al 4° grado (cugini). Senza la condizione di indipendenza del Tecnico, c’è conflitto d’interesse e l’attestato non è valido a norma di legge. Il requisito viene asseverato dal tecnico nell’Attestato di Prestazione Energetica, ma viene verificato anche dai notai.

Dati catastali ed indirizzo dell’immobile​

L’APE non è un attestato nominativo, cioè non viene associato al proprietario dell’immobile o all’avente titolo, ma viene associato all’immobile stesso. E’ perciò necessario verificare che i riferimenti catastali e l’indirizzo presenti sull’attestato corrispondano all’immobile oggetto di atto notarile.

Ulteriori verifiche​ per i certificati APE

Non e compito e competenza del notaio verificare o contestare la classe energetica ed i valori di calcolo dell’APE, ma solo il valore formale dello stesso. Qualora l’APE presenti il timbro di protocollazione dell’organo regionale specificatamente predisposto a ritirare per conto dell’ENEA e della Regione l’attestato (ogni regione prevede le proprie modalità), esso si ritiene già formalmente controllato.

Consegna del certificato APE | legato all’immobile

Perfezionato l’atto di passaggio di proprietà, l’Attestato di Prestazione Energetica passa al nuovo proprietario, che ne può disporre secondo i limiti di legge. L’attestato di Prestazione Energetica è univoco per ogni immobile, e non si basandosi sul nominativo del proprietario non sono necessarie modifiche.

Chi deve richiedere l’APE e sostenerne la spesa?

L’APE è un obbligo del proprietario o dell’avente titolo, che intende vendere o locare l’immobile. E’ quindi suo compito provvedere a contattare un Tecnico e sostenere la relativa spesa. E’ inoltre tenuto a fornire copia all’affittuario/locatario.

Qualora sia necessario per una compravendita, perfezionato l’atto di passaggio di proprietà, l’Attestato di Prestazione Energetica dal notaio, passa al nuovo proprietario, che ne può disporre secondo i limiti di legge entro al da di scadenza residua.

L’attestato di Prestazione Energetica è univoco per ogni immobile, e non si riferisce al nominativo del proprietario.