AUTORIZZAZIONE VIDEOSORVEGLIANZA AZIENDALE

Sicurezza sul lavoro | tutela del patrimonio aziendale

Videocamere sul luogo di lavoro
da 249 € entro il GRA
ROMA E PROVINCIA

Istanza di autorizzazione all’installazione di impianti audiovisivi

ISPETTORATO DEL LAVORO

Gli impianti di videosorveglianza sui posti di lavoro vanno comunicati all’ispettorato del lavoro del territorio competente, al fine di ottenerne l’autorizzazione. Senza la prescritta autorizzazione gli impianti sono abusivi e risultano passibili di visita ispettiva ai sensi dell’ art. 4 legge n. 300/70 e relativo verbale.

La normativa si riferisce a tutte le attività con dipendenti, siano essi negozi, laboratori, attività di estetista/parrucchiere, attività ricettive o depositi. La normativa specifica si applica poiché, dall’installazione di telecamere di videosorveglianza può derivare , in via accidentale e/o indiretta e/o potenziale, la possibilità di controllo a distanza dei lavoratori.

Rappresentanza sindacale | Accordo videosorveglianza

Qualora l’impresa, anche con più unità produttive sul territorio nazionale preveda una rappresentanza sindacale, la stessa deve dichiararsi favorevole o raggiungere un accordo in merito. Per le piccole realtà aziendali non dotate di rappresentanza sindacale, la problematica non si pone ed il titolare può procedere alla richiesta dell’autorizzazione direttamente. 

Condizioni | Videosorveglianza | ROMA

La concessione dell’autorizzazione è subordinata ad alcune condizioni base:

  • le apparecchiature riprendono i luoghi di lavoro connessi alle esigenze per le quali viene richiesta la presente autorizzazione;

  • le telecamere non riprendono luoghi riservati esclusivamente ai lavoratori (spogliatoi o servizi);

  • ove possibile le telecamere non riprenderanno postazioni di lavoro in maniera continuativa;

  • le immagini non saranno in alcun modo diffuse all’esterno, tranne che per la citata necessità di tempestiva consegna all’Autorità giudiziaria competente qualora si verifichi una fattispecie delittuosa;

  • si provvederà ad informare tutti i lavoratori nelle forme previste dall’art.4, comma 3, della legge n.300/1970;

  • sarà rispettata la disciplina dettata dal Regolamento UE 2016/679 in materia di trattamento dei dati personali;

Statuto del lavoratore | Videosorveglianza | ROMA

legge n. 300 / 1970

  1. È vietato l’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori.

  2. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l’Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l’uso di tali impianti.

  3. Per gli impianti e le apparecchiature esistenti, che rispondano alle caratteristiche di cui al secondo comma del presente articolo, in mancanza di accordo con le rappresentanze sindacali aziendali o con la commissione interna, l’Ispettorato del lavoro provvede entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge, dettando all’occorrenza le prescrizioni per l’adeguamento e le modalità di uso degli impianti suddetti.

  4. Contro i provvedimenti dell’Ispettorato del lavoro, di cui ai precedenti secondo e terzo comma, il datore di lavoro, le rappresentanze sindacali aziendali o, in mancanza di queste, la commissione interna, oppure i sindacati dei lavoratori di cui al successivo art. 19 possono ricorrere, entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento, al Ministro per il lavoro e la previdenza sociale